DI ÉRIC TOUSSAINT E DAMIEN MILLET
Réseau Voltaire
Mentre i paesi ricchi si preoccupano delle conseguenze della crisi finanziaria, la fame continua indisturbata a mietere vittime nei paesi poveri. Gli obiettivi di sviluppo del millennio programmati dall'ONU dovevano sconfiggerla, ma in realtà, la carestia progredisce.
Le cause di questo dramma vanno cercate nelle politiche pubbliche ispirate dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) e dalla Banca Mondiale, nella speculazione e, ovviamente, nel fenomeno del debito, fanno notare Damien Millet e Éric Toussaint del CADT
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