La minerale è la bevanda più diffusa in Italia: la compra regolarmente il 98% delle famiglie che la preferisce sempre più a quella potabile. Così a casa, al lavoro, a passeggio e nelle borse tra agende e cellulare, l’acqua in bottiglia non manca mai. Tanto che una recente ricerca, condotta dal Wall Street, riporta che il 9% degli italiani beve acqua perfino mentre guida.
Un affare per le multinazionali
http://miaeconomia.leonardo.it/economia/soldi_e_famiglia/speciale_acque_minerali/un_affare_per_le_multinazionali_110753
La paura del rubinetto
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mercoledì, luglio 08, 2009
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2 commenti:
quando l'informazione è ideologia...
capisco la volontà di andare contro le multinazionali a tutti i costi - che ci accomuna - ma francamente l'acqua del rubinetto fa schifo è piena di cloro dipende molto dalle regioni
Non dico che quella nella bottiglia di plastica sia meglio, il problema è che è tutto un cartello tra acque minerali e tra queste e l'acqua del rubinetto agli stessi privati nella cupola
io mi scelgo l'acqua minerale in bottiglia di vetro delle due o tre ultime ditte non ancora internazionalizzate e non quotate in borsa.
oppure se ho fortuna vado a rifornirmi alla fonte, perché quella del rubinetto non la posso proprio bere e in numerose regioni di italia è proprio inquinata al massimo
ciao Nicoletta, grazie del passaggio.
ti vorrei ricordare solo un mio vecchi post:
Articolo di di Marco Zaffalon su http://www.scienzavegetariana.it/conoscere/etichette/acqua_minerale.html
E' solo del 2001 l'abbassamento dei limiti massimi di diverse sostanze tossiche che possono essere presenti nelle acque minerali, come arsenico, bario, cadmio, manganese, piombo e nitrati. Precedentemente il limite per l'arsenico, ad esempio, era di quattro volte superiore a quello consentito per l'acqua del rubinetto, e ben pochi consumatori pare ne fossero al corrente. L'abbassamento dei limiti veniva a seguito di una minaccia di procedura di infrazione da parte dell'Unione Europea...
Ho letto il libro di Giuseppe Altamore (vicecaporedattore di Famiglia Cristiana, scrittore) "Qualcuno vuol darcela a bere" e non è un fatto solo di multinazionali ma anche i comuni dovrebbero garantire la potabilità dell'acqua dei rubinetti per legge..
tanti cari saluti
Beppe
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