La farsa degli "attentati islamici" in Italia
di Giancarlo Chetoni - 14/10/2009
Al Quirinale e al Ministero della Difesa si sente la mancanza di un “attentatore afgano”, dal momento che sul mercato non ce n’è nemmeno l’ombra.
Ne andrebbe bene uno, magari libico, indigente e fuori di testa, per trovare una pista che surroghi il “mujahidin” o il “talebano”.
Per alzare, ancora una volta, il livello di attenzione sul “terrorismo” di matrice islamica, sul pericolo di cellule “in sonno”, e quindi incontrollabili, di al-Qa‘ida provenienti dal Paese delle Montagne.
Gli anni di galera - anni chiesti dalla Procura di Milano - evidentemente non sono bastati a scoraggiare mandanti, sequestratori e collaboratori.
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=28314
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