Si narra che nell'agosto del 1961, poche ore dopo l'edificazione del muro l'allora segretario del Pcus abbia detto ai membri del suo partito "lo sfonderanno da occidente per entrare da noi". Si tratta di affermazioni, ripescate alla fine degli anni '80, che oggi fanno sorridere o che al massimo fanno capire quanto la storia possa clamorosamente smentire i suoi protagonisti. Però è anche vero che, all'epoca, questa affermazione un senso ce l'aveva: era il periodo in cui ad occidente si temeva la superiorità tecnologica sovietica e in cui il capitalismo o su scala globale attraversava un profonda crisi di legittimazione che sarebbe durata, in forme molto diverse tra loro, fino alla fine degli anni '70.
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