Con la spoliticizzazione delle scienze umane, processo che va avanti da
un trentennio, molti campi di immediato interesse, sia scientifico che
politico, sono stati abbandonati. Molti terreni nuovi non sono mai stati
affrontati. Lo si comprende, ad esempio, analizzando il rapporto tra
prostituzione e potere. Che è centrale, nel mondo contemporaneo, per
comprendere come si formano e si riproducono le reti socialmente elevate
di potere, e quindi per capire come eventualmente destrutturarle, ma
che attuamente o è ridotto a cronaca delle intercettazioni telefoniche o
ad oggetto di qualche reminiscenza letteraria. A disposizione ci sono
molti studi, ad esempio, sulla prostituzione immigrata, su quella dei
paesi emergenti, o sull’analisi della soggettività della prostituzione.
Sono rari i lavori sulle rete di relazioni e di potere che questo
fenomeno produce e di cui fa parte. Il caso Gianpi non sfugge certo a
queste tendenze. E tanto più quando la codificazione della vicenda
Tarantini è in mano a tre potenti agenzie di significato: la
magistratura, il gossip, l’infinito commento moralista della rete e dei
giornali.
http://www.senzasoste.it/nazionale/gianpi-e-le-strutture-elementari-della-parentela
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