Gli affari di Finmeccanica e il caso Battisti
“Non si può buttare all’aria tutto” Dall'inchiesta di Napoli emerge uno
scambio sconcertante: a giugno le pressioni per l'estradizione del
terrorista si scontrano con l'affare della società italiana con il
Brasile per forniture di navi e aerei “Purché sia un governo che
governi”. Questa è la frase più ricorrente in questi giorni, nel palazzo
di piazza Montegrappa, la sede di Finmeccanica a Roma. Segno che
Silvio Berlusconi non regge più il peso della politica estera, quella
che più interessa al colosso industriale italiano, legato a doppio filo
con gli affari internazionali, come per Eni o Fincantieri. Per capire
le frizioni tra i colossi dell’industria, e la politica estera, basta
rileggere il “caso Battisti” alla luce delle intercettazioni
dell’inchiesta su Valter Lavitola.
http://www.senzasoste.it/economia/gli-affari-di-finmeccanica-e-il-caso-battisti
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