venerdì, dicembre 16, 2011

Al via la manovra da 33 miliardi

Ecco il decreto varato dal governo Tante tasse, pochi tagli. Pensioni, case, sviluppo: che cosa cambia?

http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/434626/
È una manovra da 33 miliardi solo per il 2012 (20 + 13 di Iva per effetto della clausola di salvaguardia) quella su cui oggi la Camera vota la fiducia, la prima in assoluto chiesta dal governo Monti. Passaggio indispensabile per superare l’ostruzionismo della Lega, continuato anche ieri alla Camera dopo la bagarre di mercoledì al Senato, e per assicurare tempi certi e spediti al decreto Salva-Italia. E’ - come è noto - una manovra che contiene tante tasse (30,8 miliardi di maggiori entrate a fronte di appena 2,3 miliardi di minori spese). Si va dal ritorno dell’Ici sulla prima casa all’aumento delle aliquote Iva (dal 10 al 12% e dal 21 al 23%), alla tassa sul lusso, ad un prelievo sui capitali scudati e misure molto severe sulle pensioni. Che alzano in alcuni casi in maniera considerevole i requisiti per lasciare il lavoro. Le pensioni più alte, sopra la soglia dei 1400 euro non recupereranno più l’inflazione mentre i lavoratori autonomi si vedranno aumentare il peso dei contributi che nel giro di 6 anni arriverà a quota 25%. Poche le misure per lo sviluppo, a cominciare dalla riduzione dell’Irap, mentre il pacchetto delle liberalizzazioni in pochi giorni di battaglia parlamentare risulta notevolmente annacquato. Per queste ed altre ragioni non mancano i maldipancia tra le forze che sostengono il governo. Tant’è che oggi tutte le forze che sostengono il governo, dal Pd al Pdl al Terzo, presenteranno due ordini del giorno alla manovra per chiedere un ammorbidimento della riforma delle pensioni che tuteli i lavoratori precoci. Il solo Pd presenterà anche un ordine del giorno sulle penalizzazioni.........

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