Crisi: e alla fine arrivò la grande depressione
di Alessandro Farulli - 19/12/2011http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=41601
Era una bella consolazione. Pensare che comunque la si guardasse la crisi attuale nulla avesse a che fare con la "grande depressione degli anni ‘30" in qualche modo rincuorava anche i più pessimisti. L'avesse detto un anticapitalista qualunque che quello scenario era nuovamente all'orizzonte avrebbe fatto lo stesso rumore della nascita di un filo d'erba, ma il sentirlo affermare da Christine Lagarde, capo del Fondo monetario internazionale, fa saltare i timpani come un allarme tsunami mondiale. Anche perché pure Mario Draghi ha confermato la frenata della crescita mondiale, dimostrata ampiamente da quanto sta accadendo in Cina. Dopo tre anni di chiacchiere, dunque, la crisi è a doppia W e la prospettiva di risalita neppure si vede. Una crisi finanziaria che ha fatto saltare governi e tolto milioni di posti di lavoro, allargato la forbice tra ricchi e poveri, relegato l'ecologia a un di più da affrontare chissà quando e non intaccando minimamente il modello di sviluppo. Nonostante di sviluppo non se ne veda neanche l'ombra.
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