Per la Casta stipendio al sicuro
di Andrea Managò
I consiglieri regionali decidono di fissare per il
futuro il loro gettone a quello percepito il mese scorso. Prima era
l'80 per cento di quello della Camera. Un cambio di regola voluto per
evitare di essere colpiti dai previsti tagli a Montecitorio
Al Consiglio regionale del Lazio la notizia che l'Italia vive una
delle peggiori crisi economiche degli ultimi anni non deve essere
arrivata. Mentre ovunque infuriano le polemiche sui tagli ai costi
della politica, il parlamentino di via della Pisana in un anno e
mezzo ha già raggiunto record poco invidiabili: 20 commissioni,
contro le 14 di Camera e Senato. Per non parlare dei 17 gruppi
consiliari di cui ben 8 sono "organismi unicellulari".
In questa situazione, i consiglieri regionali del Lazio hanno approvato una norma che fissa il loro stipendio a quello che percepivano al 1 dicembre scorso. Attualmente invece la loro indennità è agganciata all'80 per cento di quella della Camera. In questo modo, se a gennaio a Montecitorio si procederà come annunciato ad un taglio dello stipendio dei parlamentari, a via della Pisana i consiglieri non subiranno nessuna decurtazione in busta paga.
In questa situazione, i consiglieri regionali del Lazio hanno approvato una norma che fissa il loro stipendio a quello che percepivano al 1 dicembre scorso. Attualmente invece la loro indennità è agganciata all'80 per cento di quella della Camera. In questo modo, se a gennaio a Montecitorio si procederà come annunciato ad un taglio dello stipendio dei parlamentari, a via della Pisana i consiglieri non subiranno nessuna decurtazione in busta paga.
Nessun commento:
Posta un commento