Approvata al Senato
Roma - Vale 39,97 miliardi di euro tra 2012 e 2014 la manovra «salva
Italia» del governo di Mario Monti. Sul totale delle risorse raccolte,
il governo destina 21,43 miliardi alla riduzione del deficit e 18,54
miliardi al rifinanziamento di spese indifferibili e a interventi di
stimolo alla stagnante attività economica. Al netto dei cosiddetti
«effetti indotti», cioè delle minori entrate e delle maggiori spese
determinate dalle misure, le risorse raccolte dalla manovra si riducono a
34,9 miliardi, secondo l’analisi condotta dai tecnici del servizio
Bilancio di Camera e Senato. Le maggiori entrate assicurano 26,99
miliardi, più di due terzi dell’intera manovra. Le minori spese
ammontano a 12,99 miliardi. Le misure che incidono di più sul fronte
delle entrate sono l’imposizione sulla casa (11,33 mld), l’aumento delle
accise sui carburanti (5,7 miliardi) e l’addizionale regionale
sull’Irpef (2,2 mld). Il nuovo bollo sulle attività finanziarie e sui
conti correnti genera 1,22 miliardi nel 2012 e nel 2013 e 737 milioni
nel 2014. L’aumento delle aliquote Iva per dare attuazione alla clausola
di salvaguardia della precedente manovra costerà ai consumatori 16,4
miliardi a regime dal 2014. Dal lato delle spese la stretta sulle
pensioni assicura più di 7 miliardi nel 2014. I minori trasferimenti a
comuni, province e Regioni a statuto speciale valgono 2,8 miliardi.http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/12/22/AOkORIYB-manovra_previste_misure.shtml
Nessun commento:
Posta un commento