martedì, gennaio 03, 2012

STORIA DI UNA GIORNATA DI ORDINARIA EVASIONE (FISCALE !)

di ETTORE LIVINI

«Ok, fatto. Quaranta euro per il flessibile. Sei di materiale. Cinquanta tra manodopera e uscita. Totale: 96 euro. Facciamo novanta. Vuole la ricevuta?». «Beh, sì». «Ehhhhh…, mi spiace. Allora 115». Martedì 27 dicembre 2011. Trovare un idraulico per tamponare lo tsunami che dal bagno rischiava di tracimare verso il parquet della sala è stata un´impresa. Ora il guasto è riparato e la tentazione è forte. Ok, lo sappiamo: l´evasione fiscale ci costa 130 miliardi l´anno. Ma 25 euro di risparmio sono sempre 25 euro. E dopo che il Salva-Italia ci ha fatto trovare sotto l´albero di Natale 300 euro di Ici in più e la pensione rimandata al 2027…. Va beh, resistiamo. «Ecco i suoi 115 euro». Tanto ormai ci abbiamo fatto il callo. Ogni italiano sottrae in media al fisco 2.093 euro all´anno. E le nostre giornate – basta monitorarne una qualsiasi – sono diventate uno slalom senza fine tra le sirene dell´elusione e i furbetti della ricevuta.
“I FURBETTI DEL BAR” – L´idraulico è solo l´antipasto. Il secondo diavolo tentatore è già lì che ci aspetta come ogni mattina al bar sotto casa, di fianco alla macchina per caffè Gaggia. «Cappuccio e cornetto, grazie». «Due euro e cinquanta» (un salasso, ma siamo a Milano…). Per un paio di settimane, quando ci siamo trasferiti da queste parti, ha battuto lo scontrino con la tristezza negli occhi. Poi – in nome di un´amicizia ormai consolidata – ha provato a smettere.........................



articolo tratto dal quotidiano La Repubblica 02/01/2012

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