Melfi, la verità degli operai
di Michele Azzu
Dipendenti malati di tumore spostati in reparti
pericolosi. Come ritorsione per aver difeso i colleghi licenziati. E'
l'accusa che viene dallo stabilimento Fiat in Basilicata. Dove si parla
anche di ricatti e minacce da parte dei 'preposti aziendali'. E spunta
un audio registrato di nascosto, dove un caporeparto ammette le
discriminazioni politiche
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