STEFANO FILIPPI - ilgiornale.it
Lo rivela il Der Spiegel: negli anni ’90 il ministro del Tesoro
garantì il "cammino virtuoso" del Paese. E la Germania coprì Romano
& Co.
L’Italia truccò i conti per entrare nell’euro. Tra il 1996 e il 1998
Romano Prodi e il suo ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi, definito
«un creativo giocoliere finanziario», misero in campo «misure di
risparmio cosmetiche», che «si basavano su trucchi contabili» o addirittura «furono subito ritirate non appena venne meno la pressione politica».
L’allora
cancelliere Helmut Kohl, informato dall’ambasciata tedesca a Roma, era
pienamente al corrente della drammatica situazione dei conti pubblici
italiani ma l’opportunità politica prevalse sul rigore finanziario.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10268
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