A volte la lettura dei giornali fa cadere le braccia. Il pezzo "Grillo, il Gabibbo barbuto" di Massimo Gramellini,
però, va oltre. È infatti arduo immaginare che qualcuno possa
concentrare in così' poche righe talmente tante cantonate e osservazioni
apodittiche.
La
tesi sostanziale di Gramellini, infatti, è che Grillo sia la
trasposizione nel mondo della politica di ciò che il Gabibbo di Antonio
Ricci e programmi come Le Iene o Striscia la Notizia hanno rappresentato, nei decenni corsi, all'interno del piccolo schermo e, da lì, all'interno della società italiana....
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Come
non bastassero tutti questi errori concettuali e fattuali,
l'editorialista chiude il suo pezzo con una esortazione ai partiti a
"fare sogni grandi". Forse non sa, Massimo Gramellini, che alle sentinelle è vietato dormire e ancor piu' sognare…
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