Nessuna persona in buona fede e nella pienezza delle sue facoltà mentali potrebbe seriamente prendere in considerazione l'ipotesi dell'avvento di una stagione di terrorismo nell'Italia del 2012, così come stanno vaticinando
alcuni ministri del governo Monti, coadiuvati nella mistificazione da
larga parte del bestiario politico e di quello mediatico, deputato all'orientamento del pensiero.
Tutti
i parametri della società sono cambiati così radicalmente nel corso
degli ultimi 40 anni, da far si che oggettivamente diventi assolutamente
improponibile qualsiasi parallelismo con la stagione del terrorismo che sconvolse il paese a cavallo degli anni 70.
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