L’attentato di ieri a Brindisi è talmente pazzesco che siamo qui tutti a sperare che a compierlo sia stato, appunto, un pazzo.
Se così non fosse, saremmo infatti di fronte a uno sconvolgente cambio
di passo della criminalità organizzata, o del terrorismo se di
terrorismo si trattasse. Finora la mafia e le organizzazioni della lotta
armata avevano infatti colpito bersagli precisi, cioè uomini
considerati «nemici», oppure seminato la morte nelle banche o sui treni.
Era mostruoso, ma mai si era arrivati a voler colpire una scuola per
uccidere deliberatamente degli studenti che sono poco più che bambini.
Questo sarebbe ancora più mostruoso....
MICHELE BRAMBILLA su http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=10124
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