martedì, maggio 01, 2012

LAVORO:UNA RIFORMA A FAVORE DEL PIU' FORTE

di Luciano Gallino

Le facoltà fondamentali del giudice del lavoro, di contemperamento dei poteri della parte più debole (il lavoratore) e di quella più forte (il datore di lavoro), fatte salve le ragioni di entrambi, vengono drasticamente limitate dal disegno di legge di riforma del lavoro, a partire da quelle che gli assegnava l´articolo 18. In tal modo i licenziamenti individuali e collettivi saranno resi ancora più facili. Sono questi gli esiti più negativi del ddl che il Parlamento dovrebbe cercare di attutire sempre che non prevalga nella maggioranza la volontà di peggiorarli.
http://www.coordinamentorsu.it/doc/altri2012/2012_0424_gallino.htm
Da La Repubblica del 24/04/2012

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