martedì, maggio 01, 2012

SPESA PUBBLICA? NON C’E’ ALTERNATIVA AI TAGLI DRASTICI

http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fwww.lindipendenza.com%2Fspesa-pubblica-spending%2F&key=037cb379bb581af27dda45b04132a7f8aeb6aac9
di MATTEO CORSINI
“La spending review contiene molte promesse, specie dal punto di vista del miglioramento della qualità della spesa. Ma non è realistico attendersi risparmi capaci di incidere significativamente sulla pressione fiscale. Il peso della nostra spesa pubblica, al netto di quei comparti di spesa su cui non si può incidere perché sono l’ombra del passato proiettata sul presente – interessi e pensioni in essere – è il più basso fra i paesi dell’euro.” (F. Galimberti)
Da quando si iniziò a sentire parlare di spending review (revisione della spesa pubblica) ai tempi in cui a promuoverla era l’allora ministro Tommaso Padoa-Schioppa, personalmente ho sempre considerato la materia nient’altro che fumo negli occhi dei contribuenti. Qualcosa da (ri)tirare fuori in concomitanza di ogni stangata fiscale, giusto per tentare di placare gli animi dei meno pazienti tra coloro che pagano fior di tasse. Più o meno è sempre andata così: la mazzata fiscale era un dato certo e immediato, mentre la riduzione della spesa era una promessa per un futuro che non diventa mai presente. E guai a fare i famigerati tagli lineari, bisogna procedere nella giungla della spesa pubblica con il tagliaunghie detto spending review.

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