Siria ed Egitto. Una lunga storia parallela
di Franco Cardini - 25/06/2012Sia chiaro: e lo dico per l'ennesima volta. Non sono né un arabista, né un orientalista, né – tanto meno – un islamista (termine che ormai, visto il recente sviluppo della sua “avventura semantica”,è diventato sinonimo di “fondamentalista islamico”, anch'essa espressione malamente scelta: per cui nel senso di “studioso delle cose musulmane” si dovrebbe forse usare la parola “islamologo”). Conosco tre parole d'arabo e due di ebraico, anche se con l'aiuto di un buon vocabolario posso cimentarmi nella decifrazione di brevi e semplici testi in entrambi quei nobili idiomi. Il mio parere sulle cose vicino-orientali di oggi è tutt'altro che quello di uno specialista. Comunque, visto che vengo sovente chiamato in causa – e che ho ricevuto proprio ora un invito a partecipare a un dibattito organizzato a Roma dall'opposizione siriana, al quale mi spiace di non poter esser presente -, ecco in non troppe parole quel che penso dell'attuale crisi sia egiziana sia siriana, che s'inquadrano ovviamente in quel Vicino Oriente la chiave di volta del quale – non dimentichiamolo - sta da una parte nell'irrisolto problema della convivenza israeliano-palestinese, dall'altra nell'ossimorico rapporto tra Israele e il regno d'Arabia Saudita, che si odiano ma che hanno un grande amico e alleato e un grande nemico comune, vale a dire, rispettivamente, gli Stati Uniti d'America e l'Iran. A che cosa possa condurre quest'assurda situazione, è difficile dire.
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43556
E' bene partire comunque con i piedi ben piantati in terra da una considerazione molto attuale. L'impasse che ha fatto seguito al risultato delle elezioni presidenziale egiziane di domenica 17 giugno 2012 si accompagna alla grande incertezza che regna sull'imbroglio siriano e agli esiti deludenti, forse disastrosi, della faccenda libica per condurci a un stesso risultato: la “primavera araba” è stata un fiore troppo presto sbocciato e subito calpestato; o, se preferite, una fregatura.
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