La bufala dello “scudo antispread”
di Ugo Gaudenzi - 03/07/2012
“Costi quel che costi, l’euro è un progetto irreversibile”; “Si allontana lo scenario del default e del crack”; “SuperMonti ha sconfitto
la Merkel”. Così gli “operatori finanziari - quelli che campano e
ingrassano “consigliando” investimenti, fondi, speculazioni e scommesse
su titoli e valute - hanno salutato nelle ultime ore il “grande accordo antispread” che, dicono, sia stato raggiunto a Bruxelles.
Nel
dopo-vertice, il delirio autocelebrativo del maggiordomo nostrano
della Finanza, Mr. Monti, come sappiamo, è andato in onda praticamente a
reti unificate su tutti gli organi di (dis)informazione di massa.
Per
tale genio anti-nazionale infatti il varo del Mes, il criminale
Meccanismo Europeo di Stabilità ormai vigente, è in realtà “lo scudo”
per salvare... l’economia. L’Italia, cioè, dovrà versare anno dopo anno,
perennemente, la sua ingente quota di partecipazione a tale “fondo” -
gestito sempre dalla troika dell’usura internazionale - che poi
presterà “a chi ne ha bisogno” il denaro per pagare i debiti. Debiti da usura che si moltiplicano senza tregua e non finiranno mai.
Sintomatica poi, in particolare, la dichiarazione post-vertice, del Maggiordomo. Per Mr. Monti, “per ora l’Italia non ha intenzione
di fruire degli strumenti (per riportare a quote accettabili il
divario tra le sue obbligazioni pubbliche e quelle tedesche) perché ce
la può fare da sola”.
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=43634
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