giovedì, luglio 12, 2012

La green economy è un nemico

La green economy è un nemico
di ecosoc - 11/07/2012


La Conferenza di Rio sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite è stato il culmine di un processo di mistificazione, ideologica e culturale, senza precedenti. Nonostante non vi sia il minimo dubbio che lo sviluppo sostenibile sia un concetto nocivo, un ossimoro o un antinomia, e che la Green Economy sia solo un nuovo strumento a servizio di industrie di natura oligopolistica o monopolistica (trasporti, impiantistica, energia, informatica), il Documento Finale del Simposio ha voluto individuare in questo modello teorico, il futuro pilastro dello sviluppo economico. Nessun impegno o programma per i Governi o per le Agenzie.

La Conferenza non è stata solo il fallimento di un percorso iniziato vent’anni fa, ma anche un’autoritaria affermazione del Brasile, complice l’Italia, entrambi membri del Bureau della Conferenza; i due Paesi si sono adoperati per celebrare il settore privato delle grandi industrie del Green al quale, mediante un’ondata di rimedi pseudoscientifici e palliativi, di tecnologie verdi inefficienti e di oscuri finanziamenti pubblici, sarebbe demandata la soluzione dei problemi del mondo, povertà, fame, riduzione della biodiversità, desertificazione, cambiamenti climatici, deforestazione, acqua, rifiuti.......

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