giovedì, luglio 05, 2012

Mafia e stato (d’animo)

Mafia e stato (d’animo) 

di Marco Travaglio  4 luglio 2012

Si attendeva con ansia l’illuminato parere del professor Ernesto Galli nonché della Loggia sulla trattativa Stato-mafia e sulle pressioni del Quirinale per tentare di deviare il corso delle indagini. E ieri, finalmente, è arrivato sul Corriere della sera.
Anzitutto, sia chiaro che la trattativa è solo “supposta”, mentre le pressioni del Quirinale sono “presunte” e dunque le polemiche sono “infondate”. A due settimane dalla pubblicazione delle telefonate Mancino-D’Ambrosio, nessuno ha ancora indicato quale norma consenta al capo dello Stato e ai suoi consiglieri di ordinare il “coordinamento” delle indagini fra diverse Procure (peraltro già disposto dal Csm e da Grasso un anno fa). Ma queste – trattativa e pressioni – per Galli della Loggia sono quisquilie. Il “dato centrale” delle telefonate è un altro: “lo stato d’animo di Mancino”. L’ex ministro dell’Interno, presidente della Camera e vicepresidente del Csm, ora privato cittadino ma speciale, al punto di potersi lamentare col capo dello Stato dei pm che lo interrogano, “non è per nulla tranquillo… posseduto da un’inquietudine angosciosa, molto simile alla paura… Paura di essere ‘incastrato’ dai magistrati che conducono l’indagine… di diventare vittima di qualche loro ‘teorema’, di un loro partito preso che lo trasformi da testimone in imputato”. Infatti di lì a poco lo divenne, per falsa testimonianza.
 http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/04/mafia-e-stato-d%E2%80%99animo/284005/

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